Cibi da evitare se si soffre di ipertensione

Cibi da evitare se si soffre di ipertensione

Cibi da evitare se si soffre di ipertensione

L’ipertensione arteriosa, quella che più comunemente chiamiamo pressione alta, è una patologia che purtroppo affligge circa 15 milioni di Italiani, anche se solo la metà di essi è consapevole di soffrirne.

Esistono terapie per trattare e curare l’ipertensione ma la cosa più giusta da fare sarebbe quella di prevenire le cause che causano ipertensione, ovvero fare in modo che questa non si presenti.

Prevenzione: come fare?

Il primo e più importante passo da intraprendere per evitare l’insorgere dell’ipertensione nel corso degli anni sarebbe quello di modificare il proprio stile di vita, soprattutto per quanto riguarda i cibi che si mangiano. Ed è proprio questo quanto suggeriscono le Linee Guida Europee.

Infatti sono diversi gli alimenti dannosi per quanto riguarda la pressione sanguigna e aumentano esponenzialmente il rischio che il paziente, in futuro, possa incorrere in situazioni problematiche come ictus o infarti.

Vediamo quali sono gli alimenti e le sostanze che chi è affetto da ipertensione dovrebbe evitare.

Il sale

Il sale, e di conseguenza il sodio, sono alcuni dei nemici più pericolosi per chi soffre di ipertensione. Il consumo eccessivo di sale (ricordiamo che un grammo di sale contiene circa 0,4 grammi di sodio) può favorire l’insorgere dell’ipertensione arteriosa, soprattutto in quelle persone che hanno una predisposizione naturale alla stessa.

Secondo l’O.M.S., ovvero l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni persona non dovrebbe assumere più di 2 g di sodio con la dieta giornaliera, che corrispondono a circa 5 grammi di sale da cucina. Per avere un’idea più chiara, 5 grammi sono circa il contenuto di un cucchiaio raso da tè.

Questa dose ovviamente tiene in considerazione i cibi che sono già salati, non dobbiamo quindi pensare che 5 g di sale da cucina siano solo quelli che possiamo aggiungere alle nostre pietanze ma dobbiamo considerare il sale già naturalmente presente negli alimenti e nei prodotti conservati.

Il cibo confezionato, infatti, è molto ricco di sodio per poter aumentare la durata della commestibilità del prodotto, ma il sale presente in questi alimenti, con l’aggiunta di altre sostanze conservanti ed eventualmente anche grassi e zuccheri, fa sì che questi siano alimenti da evitare se si vuole seguire una dieta salutare.

La liquirizia

Un altro alimento da evitare per chi soffre di ipertensione è la liquirizia, in quanto può causare ritenzione idrica e ciò comporta un conseguente aumento della pressione arteriosa.
Ecco perché la liquirizia è consigliata per chi soffre di pressione bassa, sempre moderandone l’assunzione.

Il caffè

Sappiamo benissimo quanto noi italiani amiamo la nostra tazzina di caffè nel corso della giornata, ma c’è da berlo con cautela, soprattutto se si soffre di ipertensione. Il caffè infatti è una sostanza vasocostrittrice, il che significa che i vasi sanguigni diminuiscono il loro calibro a causa della contrazione delle fibre muscolari. Vaso più stretto, pressione più alta, quindi attenzione alle quantità.

Le salse pronte

Come tutti i prodotti confezionati anche le salse pronte non sono prive di grosse quantità di sale. Il sale, come sappiamo, serve a sia come condimento e insaporitore sia come conservante, quindi una salsa che ha bisogno sia di essere conservata che di avere un particolare sapore è indubbiamente il prodotto perfetto dove poter trovare grandi quantità di sodio e, di conseguenza, uno degli alimenti da evitare se si hanno problemi pressori.

I salumi e le carni lavorate

Come nel caso delle salse pronte, le carni lavorate e i salumi hanno bisogno di grosse quantità di sale per la loro conservazione e per il loro insaporimento. Questi più di tutti sono alcuni dei cibi maggiormente da evitare per chi soffre di pressione alta perché queste carni non solo hanno un’alta concentrazione di sodio ma spesso presentano anche i grassi proprio della carne, che non dovrebbero essere assunti con troppa leggerezza se si vuole mantenere una dieta salutare.

Cibi in scatola

In questo caso abbiamo un insieme delle due situazioni precedenti: i cibi in scatola fanno della conservazione il loro punto di forza in quanto prolungano la scadenza e la vita sullo scaffale del prodotto. Ciò significa che per ottenere questo risultato viene fatto largo uso di conservanti e di sodio, che servono a mantenere il prodotto commestibile per più tempo. Il sale però non è il solo ingrediente che viene aggiunto a questi prodotti: spesso possiamo trovare zuccheri, grassi e conservanti chimici, che influiscono negativamente su quello che dovrebbe essere un sano regime alimentare.

Lo zucchero

Dopo il sale, anche lo zucchero. Il fatto che questa sostanza non faccia bene all’organismo lo sappiamo già, ma per quanto riguarda la pressione sanguigna gli effetti degli zuccheri sono indiretti. L’aumento di peso e l’obesità dipendenti da massiccia assunzione di zuccheri causano un parallelo aumento della pressione arteriosa, che deve attraversare un corpo sotto sforzo costante a causa dell’aumento di peso.